Il mio nuovo libro fra arte, creatività e psicoterapia

Marc Chagall - My Rome

In copertina: Marc Chagall – My Rome

“LA VITA PROCEDE COSÌ, SENZA INUTILI CHIACCHIERE. PROCEDE CON AZIONI ESSENZIALI DA AFFRONTARE E DEFINIRE, CERCANDO E TROVANDO ANCHE LE PAROLE PER DIRSI COME.” Con questo progetto editoriale vorrei approdare con il lettore ad una nuova fiducia su di sé ed il proprio mondo. Mi piacerebbe contribuire a relativizzare e chiarire i pregiudizi di chi, pur avendo bisogno di aiuto psicologico, non lo chiede per la paura di conoscere parti di sé temute perché sconosciute o estranee; oppure, per paura di esporre ad un altro, esperto psicoterapeuta, la propria “casa” in tutta la sua intimità. Ma, intuendo, come già disse Sigmund Freud, che “l’Io non è padrone in casa propria”, dobbiamo divenire consapevoli che la psiche non è una fortezza bensì un giardino che si può recintare per avere un luogo interno in cui raccogliersi e meditare, ma non si può sigillarla. E, al suo stesso interno, non è fatta a compartimenti stagno. Non dobbiamo confondere il nostro bisogno di coerenza quando apprendiamo o insegniamo le cose, con l’ordine effettivo e le relazioni fra queste stesse cose. Infatti, ciò che ci consente di cambiare, crescere e ricostruire è proprio la possibilità di trovare creativamente nuovi ordini a ciò che abbiamo sistemato dentro di noi, non una volta per tutte! La nostra psiche perciò non è un sistema chiuso ma un sistema aperto e dovrebbe essere aperta alle contaminazioni. Come un giardino ha bisogno di insetti che impollinino e di nuove sementi, così la nostra psiche ha bisogno di scambi, confronti, pensieri diversi, immaginazione e fantasia. Perciò, per me la scelta di fondere diversi generi letterari, saggistica poesia e prosa, è qui una ricerca consapevole e diretta alla creazione di un messaggio psicoterapeutico ed artistico-creativo allo stesso tempo. I componimenti poetici sono ispirati dalla vita interiore, lontani dallo stile classico e dall’ermetismo, carichi di una grande e ricercata forza concettuale. Le due singole raccolte di poesia fanno vedere come, tempo ed esperienze, mi abbiamo offerto nuovi punti di vista. I racconti rivelano l’inconscio con un’importante componente simbolica, a volte surreale, determinando un senso di bellezza tra l’idealità più pura ed una seducente corporeità.

Il libro è costruito su una comunicazione indiretta per mettere in risalto valori, principi e per proporre esempi di scale di valori molto differenziate. Perciò, la mia voce in diretta (personale e professionale) testimonia l’esistenza di una psicoterapia, che non vuole giudicare o, peggio, scrutare, quanto piuttosto si offre di ascoltare ed accompagnare un processo che è già avviato dentro di sè: la resilienza. Inoltre, l’introduzione dei dipinti di Marc Chagall sono un tuffo nel colore, scelti per rappresentare e rafforzare i contenuti trattati. Credo che incontrarsi con questi miei scritti, possa far prendere contatto con l’essere “Umano … Troppo Umano”, principale obiettivo di una buona psicoterapia per poi mettersi al servizio della sua vita. Perché, come sostiene Jacques Lacan, la cura è una domanda che inizia nella voce di chi soffre. Tutta la mia scrittura qui è in stretto avvicendamento alle conversazioni di amici veramente speciali, fra i quali comprendo ogni mio lettore.

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A presto altre istruzioni … 😉

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La teoria psicosessuale dello sviluppo della personalità di Sigmund Freud

Teoria psicosessuale di Sigmund Freud

Teoria psicosessuale di Sigmund Freud

Sigmund Freud sostenne che lo sviluppo   psicologico infantile avviene in una serie  di stadi ben precisi che chiamò stadi psicosessuali perché ogni stadio rappresenta la fissazione della libido (intesa come impulsi sessuali o istinti) in differenti aree del corpo. Mentre la persona cresce fisicamente, alcune aree del suo corpo diventano importanti fonti di potenziali frustrazioni, di piacere o di entrambe: le zone erogene.

STADIO ORALE: è il primo stadio dello sviluppo dove la libido è centrata nella bocca del bambino/a e nelle sue richieste. Egli/ella per soddisfare la libido, trova molta soddisfazione nel mettere in bocca tutti i tipi di oggetti. A questo stadio della vita, mentre allatta al seno, è orientato dall’oralità e dalla sua bocca: succhia, morde, ecc.

STADIO ANALE: la libido ora viene focalizzata all’ano ed il bambino/a prova molto piacere nella defecazione. Inoltre, è pienamente consapevole che c’è una persona (la madre) dalla sua parte e che i loro desideri possono metterlo in conflitto con le richieste del mondo esterno.

STADIO FALLICO: la sensibilità del bambino ora è concentrata nei suoi genitali. Egli diventa consapevole delle differenze anatomiche dei sessi e, alla vista dei genitali femminili, teme che si sia verificata una castrazione come punizione per la manifestazione dei suoi desideri (cfr. S. Freud – complesso di Edipo e complesso di Elettra)

In questo stadio il processo di identificazione porta il bambino/a ad adottare le caratteristiche che vede nel genitore dello stesso sesso.

STADIO DI LATENZA: durante questo stadio non appare nessun ulteriore sviluppo psicosessuale. Freud pensa che molti impulsi sessuali durante questo stadio siano repressi e l’energia sessuale sublimata attraverso i compiti scolastici, gli hobby e l’amicizia.

STADIO GENITALE: l’ultimo stadio della teoria psicosessuale di Freud sullo sviluppo della personalità coincide con l’inizio della pubertà. E’ il tempo delle sperimentazioni sessuali dell’adolescente, risolte con successo quando egli/ella entra in una relazione d’amore a due (intorno ai 20 anni).

L’istinto sessuale è diretto soprattutto al piacere eterosessuale piuttosto che all’autoerotismo dello stadio fallico.

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Sintesi dalle Opere di S. Freud: Tre saggi sulla teoria sessuale (1905); Le mie opinioni sul ruolo della sessualità nell’etiologia delle nevrosi (1906); Teorie sessuali dei bambini (1908)

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