GLI ORDINI DELL’AMORE. Un manuale per la riuscita delle relazioni

cover ordini dell'amore

Dove stavano e  stanno i limiti della costellazione familiare precedente?  Stavano nelle immagini interiori di giusto e sbagliato, di rettitudine ed ingiustizia e di libertà e presunzione. Queste immagini  interiori impedivano che lo sguardo andasse nel profondo degli  ordini dell’amore  e alle conseguenze del disordine e quindi noi,  consapevolmente  o inconsapevolmente, li trasgredivamo.

Quali ordini dell’amore abbiamo escluso e non abbiamo preso in considerazione? Come primo l’ordine che tutti coloro che appartengono alla nostra famiglia hanno lo stesso diritto di appartenenza. Per esempio, tutti i bambini dati via, non riconosciuti, abbandonati o abortiti. Anche tutti coloro che dichiariamo colpevoli.

Come secondo,  nella famiglia esiste un ordine gerarchico, in base al tempo di appartenenza ad essa. Ciò significa: coloro che erano là prima hanno la precedenza rispetto a coloro che sono arrivati dopo. Perciò, i genitori vengono prima dei figli e il primogenito prima del secondogenito. In questo modo, ogni membro della famiglia ha il suo proprio posto. Nessuno può contendergli questo posto. Lo stesso vale per altri gruppi. Ogni tentativo di contendere ad altri il loro posto e quindi di innalzarsi al di sopra di loro  ha conseguenze di grande portata.

Nella nostra cultura, questa regola è completamente messa al bando dalla coscienza che però non ci evita le conseguenze di questa sua violazione. Quanto può essere gravido di conseguenze il disprezzo di questa regola viene alla luce con la costellazione familiare. Può portare persino alla morte nella famiglia. In altri gruppi, il suo disprezzo conduce fatalmente all’insuccesso e alla rovina.

Tutte le tragedie hanno origine dal disprezzo di questa legge, dove un nato dopo porta su di sé qualcosa che spetta ad uno che lo precede e che proprio perché arrivato dopo non spetta a lui. 

 

Disordini dell’aiuto

La regola dell’ordine gerarchico deve essere osservata anche nelle costellazioni familiari. Il conduttore della costellazione a cui un cliente chiede  un aiuto, entra in quello stesso istante  nella famiglia del cliente, rimanendo però all’ultimo posto. Ogni  suo tentativo di porsi al di sopra di altri membri della famiglia è destinato a fallire. Soprattutto quando egli vuole essere un padre migliore o una madre migliore. Ancora peggio, se egli vuole essere per uno dei partner, un uomo più comprensivo o  una donna più premurosa. In questo caso, si crea una relazione a tre che esclude l’altro partner. Invece di guidare la coppia a stare assieme,  allontana i partner l’uno dall’altro. Un costellatore, in un caso simile, può aiutare solo se considera rispettosamente i genitori del cliente così come  ha fatto precedentemente con i suoi stessi genitori, soprattutto la madre.

http://www.ibs.it/code/9788850322916/hellinger-bert/ordini-dell-amore-un-manuale.html 

Continua gli approfondimenti anche su:

Bert Hellinger Amore a seconda      vista. Una visione sistemica della coppia secondo le costellazioni      familiari Accademia Edizioni, 2006

Bert Hellinger Gli ordini      dell’aiuto. Aiutare gli altri e migliorare se stessi Tecniche Nuove,      2007

Bert  Hellinger L’amore dello spirito Tecniche Nuove,2010

Annunci

Bert Hellinger: integrazione ed individuazione

Bert Hellinger

Bert Hellinger è nato nel 1925, ha studiato filosofia, teologia e pedagogia. Ha lavorato per 16 anni in qualità di membro di un ordine missionario cattolico presso gli Zulù in Sudafrica. Poi é diventato psicoanalista e ha sviluppato la sua forma delle costellazioni familiari sotto l’influenza della dinamica di gruppo, della terapia primaria, l’analisi transazionale e vari processi di ipnoterapie. Oggi Bert Hellinger attira l’attenzione di tutto il mondo. Il suo metodo delle Costellazioni familiari è applicato in molti ambiti diversi. Per esempio nella psicoterapia, nella consulenza dell’organizzazione aziendale, nella medicina, nel counselling, nella formazione di consulenti e nella cura dell’anima nel senso più ampio del termine.

La sua evoluzione e crescita personale gli rese palese come non potesse più a lungo sostenere il ruolo di sacerdote e così, dopo 25 anni e con una decisione precisa e risoluta, abbandonò il sacerdozio e nel 1969 tornò in Europa, dove iniziò un corso di psicoanalisi a Vienna ed incontrò la sua futura moglie, Herta. Visitò Arthur Janov negli Stati Uniti e si formò sulla Primal Therapy   con Janov stesso ed il suo assistente, tra Los Angeles e Denver. La comunità psicoanalitica di Vienna si dimostrò, in quei tempi, poco propensa verso l’approccio di Janov, che includeva esperienze terapeutiche di tipo corporeo. Pertanto Hellinger si trovò di nuovo di fronte alla cruciale domanda su cosa, per lui, fosse più importante: la lealtà al gruppo oppure l’amore per la verità e la ricerca? La sua separazione dal gruppo psicoanalitico viennese divenne così inevitabile. Comunque, la sua abilità nella psicoterapia corporea rimase a lungo un elemento essenziale nel suo lavoro, anche dopo che la sua affiliazione con Janov aveva smesso di essere fruttuosa.

Molte altre scuole terapeutiche hanno influenzato i canoni del suo lavoro. Si interessò della terapia della Gestalt attraverso Ruth Cohen e Hilarion Petzold e tramite loro incontrò Fanita English, che lo fece avvicinare all’ Analisi Transazionale (AT) ed al lavoro di Eric Berne. Insieme con la moglie Herta, integrò quanto aveva già appreso sulle dinamiche di gruppo e sulla psicoanalisi con la Terapia Gestaltica, la Primal e l’Analisi Transazionale. Il suo lavoro sulla “analisi dei copioni” (di matrice berneana) si basa sulla scoperta che alcuni copioni familiari funzionano passando anche di generazione in generazione, attraverso i sistemi parentali e familiari. Anche le dinamiche della “identificazione” o meglio di “irretimento” divennero gradualmente chiare durante questo periodo. Il libro di Ivan Boszormenyi-Nagy “Invisible Bond” gli fornì un importante contributo nel tracciare le linee fondamentali delle cosiddette “fedeltà nascoste” (gli “irretimenti”) e del bisogno di un equilibrio tra il dare e l’avere all’interno delle famiglie.

Anche elementi dello psicodramma di Jacob Levi Moreno e di scultura familiare di Virginia Satir confluiscono nella sua preparazione. Approcciò la Terapia familiare sistemica con Ruth McClendon e Leslie Kadis; anche tramite loro è arrivato alle sue Costellazioni Familiari. Dichiarò che, dapprincipio, non comprese fino in fondo il loro lavoro, ma assunse comunque la decisione di voler lavorare in maniera sistemica, per far sviluppare al meglio il suo percorso. Solo dopo un anno si accorse di aver già applicato naturalmente il metodo sistemico nelle sue terapie. Leggendo l’articolo di Jay Haley sul “triangolo perverso” addivenne alla scoperta dell’importanza della “gerarchia nella famiglia”. Lavorando con Thea Schönfelder in merito alle terapie familiari si accostò all’ Ipnositerapia di Milton Erickson ed alla Programmazione neuro linguistica (PNL) di Richard Bandler e John Grinder. Anche la “Provocative Therapy” di Frank Farrelly ha avuto su di Hellinger un’influenza importante, così come la “Holding Therapy“ sviluppata da Jirina Prekop. L’elemento più rilevante desunto dalla PNL è l’attenzione posta nel cercare di lavorare con le risorse del cliente, con le sue capacità, per andare alla ricerca della soluzione dei suoi problemi, piuttosto che addentrarsi nel trovare i motivi, le cause prime dei problemi stessi. Il suo uso di storie nella terapia è un chiaro riconoscimento a Milton Erickson; “Le Due Misure della Felicità” è la prima storia che fu da lui raccontata in terapia.

Il particolare contributo di Hellinger è il modo unico con cui ha integrato elementi diversi di psicoterapia.

Rilevante la sua fiducia nella capacità di ognuno nel saper ascoltare “l’autorità della propria anima” che, anche se non infallibile, Hellinger dichiara che è l’unico vero baluardo che ognuno ha verso le lusinghe delle false autorità. Come per il filosofo Martin Heidegger, la base del lavoro di Bert Hellinger risiede nella sua insistenza sul “vedere ciò che è“ (opposta alla cieca accettazione di ciò che ci viene detto) in combinazione con una non vacillante “lealtà e fiducia nella propria anima”.

Recentemente (2007-2008), Bert Hellinger propone una evoluzione delle proprie tecniche con le cosiddette “costellazioni dello spirito”.

Bibliografia in italiano:

  • Bert Hellinger L’amore dello spirito Tecniche Nuove,2010.
  • Bert Hellinger Ciò che      agisce Accademia Edizioni,2008.
  • Bert Hellinger Felicità      condivisa nelle costellazioni familiari Tecniche Nuove, 2008
  • Bert Hellinger Nella quiete      e nella gratitudine. In armonia con la vita Accademia Edizioni, 2007
  • Bert Hellinger Gli ordini      dell’aiuto. Aiutare gli altri e migliorare se stessi Tecniche Nuove,      2007
  • Bert Hellinger Storie      d’amore tra uomo e donna, genitori e figli, noi e il mondo Tecniche      Nuove, 2007
  • Bert Hellinger Amore a      seconda vista. Una visione sistemica della coppia secondo le costellazioni      familiari Accademia Edizioni, 2006
  • Bert Hellinger Il grande      conflitto. La psicologia della distruttività e le strade per la      riconciliazione Apogeo, 2006
  • Bert Hellinger; Ten Hövel      Gabriele Il lungo cammino. Intervista con il padre delle Costellazioni      Familiari Tecniche Nuove, 2006
  • Bert Hellinger Costellazioni      familiari. Aneddoti e brevi racconti Tecniche Nuove, 2005
  • Bert Hellinger Ordini      dell’amore. Un manuale per la riuscita delle relazioni Apogeo, 2004
  • Bert Hellinger; Ten Hövel      Gabriele Riconoscere ciò che è. La forza rivelatrice delle      costellazioni familiari Apogeo, 2004
  • Bert Hellinger; Hunter      Beaumont; Gunthard Weber I due volti dell’amore. Come far funzionare      l’amore nei rapporti affettivi Crisalide, 2002

Fonte Wikipedia

Blog Stats

  • 65.418 hits
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: