Progetto di MusicoTerapia d’Ascolto

di Maria Grazia Letizia 

Dal 1998  lavoro ad un progetto di Musicoterapia d’ascolto per i portatori di handicap grave/gravissimo nell’ambito delle  iniziative della cooperativa “Cecilia”, sia per strutturare le attività del S.A.I.S.H., sia per  promuovere  risposte innovative ed adeguate ai bisogni dell’utente disabile.

Questa proposta vuole essere un tentativo di rispondere ai bisogni psicosociali del soggetto portatore di handicap che, per quanto grave, ha comunque delle “parti sane” con cui entrare in relazione e contatto emotivo/affettivo.

I principali obiettivi sono:

  • favorire e promuovere la conoscenza reale tra le persone, superando barriere e pregiudizi di varia natura e riscoprendo invece le risorse e le possibilità di ognuno;
  • incoraggiare e sviluppare la comunicazione dei portatori di handicap;
  • favorire esperienze di benessere psicofisico come il rilassamento, la consapevolezza corporea;
  • migliorare le abilità sensoriali, percettive e motorie.  

L’ascolto della musica ed il programma di M. & C. Knill

La psicologia cognitiva della musica  ha descritto i processi attraverso cui la mente elabora le informazioni sonore, conferendo loro i caratteri di ritmo, melodia, tonalità (struttura musicale).

Attraverso tali caratteri, la musica diviene un canale di comunicazione universale (a cui tutti possono partecipare) che può guidare attraverso le condizioni interiori, dalle più superficiali alle più profonde ed intensamente personali.

La musica con la sua struttura , per il soggetto disabile, rappresentano l’esperienza di un linguaggio emotivo invitante che gli procura sicurezza; lo sostiene nelle attività; lo invita ad usare e/o sentire espressivamente il suo corpo e la voce.

Durante la seduta di MTA, i brani musicali sono proposti scegliendo tra le strutture ritmico-melodiche che favoriscono il controllo e la coordinazione dei movimenti; la risoluzione/allentamento di stati di tensione muscolare, posturale, emotiva.

L’ascolto musicale è un modo di offrire un contesto per la “cura” ed il sostegno a persone che   non possono direttamente esercitare il diritto alla loro soggettività (come vissuti interiori) … e di cui a noi ci giunge la percezione di deboli tracce…

La seduta si svolge una volta a settimana ed ha la durata  di un’ora e mezza esclusi gli spostamenti ed i preparativi necessari.

Il setting è costituito da un ambiente che favorisce il rilassamento. Vi sono predisposti alcuni materassi  e cuscini per gli utenti che vogliono e/o possono assumere posizioni distese; una lampada a “luce calda”  crea un’atmosfera accogliente; un apparecchio stereo per un buon ascolto della musica; musicassette e CD di selezioni musicali e di programmi di musicoterapia e motricità.

Mentre la prima e l’ultima mezz’ora della seduta sono dedicate all’ascolto di musica rilassante; la mezz’ora centrale è dedicata alla sperimentazione dei  programmi specifici:

  • Programma preparatorio per persone con problemi di attenzione ed iperattività
  • Programma per la motricità delle parti superiori del corpo
  • Programma per la motricità delle parti inferiori del corpo
  • Programma per l’uso integrato del corpo
  • Programma di livello avanzato con attività in piccolo gruppo
  • Programma speciale per persone con gravi  handicap fisici

L’ operatore ha seguito una formazione in Musicoterapia d’ascolto organizzata da me  sul seguente programma :

  • Differenze tra la musicoterapica d’ascolto e la musicoterapia “strumentale”
  • Il vissuto dell’operatore nell’ascolto musicale
  • L’osservazione ed i vissuti degli utenti nell’ascolto musicale
  • Il ruolo dell’assistente domiciliare come operatore nel gruppo di musicoterapia d’ascolto
  • I programmi di musicoterapia e motricità di M.& C. Knill
  • Criteri per la ricerca dei brani  musicali adatti al rilassamento dei portatori di handicap grave

Attualmente i  gruppi di  MTA sono cinque, per un totale di 30 utenti con diverse patologie: tetraparesi spastica; ritardi generalizzati dello sviluppo; ritardi mentali; epilessia; psicosi e autismo.

Essi presentano una complessità e specializzazione che connotano l’attività in termini di esperienza terapeutica continuativa.

Questo è dovuto in particolare alle seguenti caratteristiche dei gruppi:

  •  Rapporto 1:1 utente/operatore
  • Cadenza settimanale della seduta  per ciascun gruppo di utenti
  • Durata continuativa di dieci mesi all’anno
  • Presenza in ogni seduta di un conduttore esperto di musicoterapia d’ascolto e di dinamiche di gruppo (psicologo)
  • Formazione e supervisione continua del personale e dell’attività

In questi due anni la sperimentazione dell’attività ha dato luogo a verifiche positive dei risultati ottenuti. Alcune di queste verifiche sono state condotte con la partecipazione degli esperti dei  Servizi Sociali e della ASL RM/B ed i risultati sono dimostrati anche sul piano del miglioramento dello stato soggettivo dell’utente, nonché dalla crescita del numero dei gruppi organizzati ad oggi.

 

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