Nuovi paradigmi per un sistema aperto di Cooperativa

Editoriale

di M.G.L.

L’intenso lavoro che la creazione di questo numero ha comportato, segna una tappa interessante dell’organizzazione nelle interazioni umane e lavorative all’interno della Cooperativa.

Infatti, l’intento comunicativo della newsletter ha una duplice ragione: uscire per la prima volta sul territorio con la principale finalità di presentare i Servizi socio-assistenziali-educativi organizzati dalla Cooperativa soprattutto per il territorio della X^ Circoscrizione del Comune di Roma; fornire spunti per animare e diffondere, all’interno della Cooperativa stessa, la circolazione d’informazioni  sulle specifiche esperienze lavorative.

L’attenzione alla circolarità dei processi comunicativi messi in evidenza e proposta come energia che si trasmette, sia nel proprio interno, sia nell’ambiente sociale esterno, può costituire un nuovo livello  per dare voce, visibilità, tangibilità e testimonianza dell’impegno e vitalità esistenti.

Infatti, la cooperazione e la co-gestione non possono rimanere chiuse in un sistema, bensì rappresentano l’ interna valorizzazione degli individui e dei gruppi, dei metodi applicati in quel che si fa e per chi lo si fa.

Cooperazione e cogestione non possono essere considerate come se si trattasse di reazioni che avvengono in un recipiente ermeticamente chiuso; il loro senso e qualificante significato è intrinseco ai rapporti decisivi, ai contatti, agli interscambi e interrelazioni che il sistema Cooperativa validamente intreccia con l’ambiente sociale piu’ esteso, nei sottosistemi che lo creano (famiglie, scuole, parrochie, Servizi Sociali, Servizi sanitari, agenzie formative, mercato del lavoro, agenzie culturali, ecc.).

In tal senso, segni visibili della qualità dei servizi da noi proposti, provengono già dai risultati ottenuti per le persone in situazione di disagio e di bisogno, ma anche dalle capacità di organizzazione funzionale e innovazione nel lavoro da parte dei singoli e dei gruppi. Organizzazioni ottenute sulla base della raccolta di dati e osservazioni sul campo, che, indagati secondo il metodo scientifico e la metodologia della ricerca psicologico-sociale, confermano la validità e qualità dell’esperienza proprio in quanto comunicabile, confrontabile, verificabile e riproponibile.

E’ possibile così, il divenire di nuovi paradigmi di riferimento/apprendimento prospettati sia sul versante della tipologia dei Servizi e dei modelli organizzativi, sia sul versante delle politiche del lavoro. Nel primo caso, si lascia il modello assistenziale di prestazioni assegnate separatamente da obiettivi raggiungibili, per accreditare  un modello sistemico-relazionale finalizzato alla protezione dei diritti umani e sociali; nel secondo caso, i valori della cooperazione sociale non lucrativa, entrano e si integrano nel tessuto sociale piu’ complesso, attraverso le regole della qualità, della fiducia, della deontologia professionale e dello sviluppo del benessere individuale e collettivo, a partire dalle pratiche di metodi attivi nel lavoro fino alla nuova imprenditorialità.

A questo proposito, ringrazio gli assistenti sociali Giosuè Pasqua e Vittoria Samà, perché considero la loro intervista la vera “anima” e il crogiolo di questo numero e rimando il lettore ad un’attenta considerazione degli argomenti toccati perché stimolano l’ autentica espressione del proprio punto di vista.

in DiapasoNews, Numero Unico 2001

Annunci

Attraverso tutte le corde

 “Non credere a niente che non venga dal cuore, siamo fatti di terra, di vento, di sangue, musica e parole” (L. Barbarossa)

editoriale di M.G.L.

Questa proposta editoriale nasce dopo oltre due anni di maturata riflessione personale, sulla ricchezza degli eventi di vita con cui sono a contatto, nello specifico lavoro psicosociale, dei Servizi di assistenza domiciliare gestiti dalla Cooperativa “Cecilia” in convenzione con il Comune di Roma (X^ Municipio).

Tuttavia, questa “ricchezza”, spesso logorata e non utilizzata come bagaglio positivo d’apprendimento, è confusa e sommersa dalla fatica (fisica e mentale) che lo stesso lavoro comporta.

Il DiapasoNews-letter vuole fornire una concreta opportunità d’elaborazione delle esperienze e conoscenze acquisite e, attraverso la loro diffusione, permettere lo stabilirsi di scambi e relazioni significative. Esso è equivalente alla creazione di un evidenziatore per quei contenuti che ognuno di noi conserva presso di sé, ma che in realtà sono risorse per l’evoluzione di tutti perché aiutano ad avvicinarsi ad una visione complessiva ma essenziale delle cose.

Infatti, mentre tutti siamo convinti che la cosa più salutare sia essere vicini alla realtà quanto più possibile, fino a riuscire a starci dentro senza angosce, nessuno ci dice mai, guardando con fiducia e lungimiranza, se e quanto questa concretezza può essere migliorata.

Spesso la realtà può essere spampanata e, nelle fasi più difficili della vita, talmente squadernata, da richiedere paradossalmente ancora più voglia, pazienza, umiltà ed intelligenza per trovarci un filo conduttore. Perciò, potersi esprimere con gli altri su temi condivisi, è utile a farci conoscere sempre nuovi ed alternativi modi di sentire ed intendere la vita ed il lavoro.

Mettiamo dunque liberamente a disposizione, ad ogni lettore, tutto ciò che troverete in queste pagine, con l’auspicio che gli stessi materiali possano divenire validi strumenti e risorse con cui operare e/o strutturare originali concetti; creare nuove idee e altre chiavi (non soltanto musicali!), in accordo ai propri mezzi, per vivere ed operare al meglio nella nostra vita.

Non è un caso ma mi è giunto come un insight, il nome con cui esce questa newsletter: DiapasoNews.

Diapason: dal greco dià pasòn (khordon) … “attraverso tutte (le corde) … “, per rimandare all’ altezza sonora utile per l’intonazione degli “strumenti”; per far riferimento al suono quasi puro corrispondente al La della scala musicale, all’eccitazione ed al contatto vibrante con cui il suono si genera e diffonde producendo accordo e sintonia sia pure attraverso la singolarità d’ogni strumento e corda espressiva.

Fuor di metafora, DiapasoNews vuole creare sintonia pur mantenendo l’originale (e perciò differente) espressione di ognuno; vuole essere uno spazio aperto a tutti gli approcci ai nostri problemi, a tutti i punti di vista sui nostri temi. Vuole dare voce a conoscenze, interessi, novità e lettere.

Potrete inviare il vostro materiale anche tramite E mail, oppure consegnarlo o spedirlo alla nostra redazione, possibilmente su floppy disck.

Per incominciare, il Numero Zero sarà una monografia dedicata all’esperienza con i gruppi di Musicoterapia d’ascolto per disabili e perciò a tutti quelli che, insieme con me, hanno contribuito e/o si sono impegnati a sperimentarla, sostenerla, realizzarla. Grazie, e buone cose!

da DiapasoNews n. 0/marzo 2000

Blog Stats

  • 60,480 hits
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: