La bellezza salverà il mondo (2)?

di Maria Grazia Letizia

Da qualche decennio l’epistemologia si propone di superare la frammentazione dei saperi e ci invita a formulare ipotesi di sintesi che permettono una più vicina comprensione delle realtà.

Per esempio, l’energia, osservata dal punto di vista fisico e psichico, è espressione di forza, calore, luce, lavoro, creatività, ecc. Per i progressi recenti della fisica e della psicologia quantistica, sappiamo che i processi che avvengono nell’individuo non sono né restano isolati, a sé stanti. Essi si comunicano: dall’inconscio individuale all’inconscio collettivo; dalla coscienza individuale a quella collettiva; dall’uomo all’ambiente e viceversa, fino a collegare l’Uno al Tutto dell’Universo e così superare la prigione della nostra idea di separazione.

Se l’energia è bloccata a livello individuale si generano prima tensioni croniche, poi corazze muscolari, prima blocchi e corazze caratteriali ed infine nevrosi. Idealmente, se l’energia fosse sempre libera di esprimersi e fosse possibile eliminare tutte le posizioni difensive della personalità, “tutti gli impulsi fluirebbero dal cuore, e questa persona metterebbe il cuore in tutto quello che fa.”(A. Lowen, Bioenergetica)La persona sarebbe felice, arrabbiata, gioiosa o triste a seconda delle circostanze, ma in tutte le sue risposte sarebbe una persona spontanea e ricca di calore!

Questo oggi è confermato dagli studi successivi alla bioenergetica ma in particolare dagli studi delle filosofie orientali e delle medicine alternative. Oggi si ipotizza che l’ energia di una gran parte di persone stia proprio agendo in modo sincronico da un solo chakra, cioè da quello del cuore. Questo starebbe a significare che tutti i 7 chakra (Johann Georg Gichtel 1638-1710) sarebbero allineati e queste persone starebbero “centrate in se stesse”. Esse cioè sperimentano, nel proprio cuore, prevalentemente: buoni sentimenti, fiducia, piacere, gioia, amore, mentre nello strato dell’Io cosciente troveremmo : padronanza di sé, autoaffermazione, consapevolezza di sé. Infine, il riconoscimento dello stato di queste persone avverrebbe anche a livello muscolare e corporeo perché, tutto questo sentire, rende le azioni coordinate, efficaci ed aggraziate.

Allora, la bellezza salverà il mondo … che ne dite?

Da qualche decennio l’epistemologia si propone di superare la frammentazione dei saperi e ci invita a formulare ipotesi di sintesi che permettono una più vicina comprensione delle realtà.

Per esempio, l’energia, osservata dal punto di vista fisico e psichico, è espressione di forza, calore, luce, lavoro, creatività, ecc. Per i progressi recenti della fisica e della psicologia quantistica, sappiamo che i processi che avvengono nell’individuo non sono né restano isolati, a sé stanti. Essi si comunicano: dall’inconscio individuale all’inconscio collettivo; dalla coscienza individuale a quella collettiva; dall’uomo all’ambiente e viceversa, fino a collegare l’Uno al Tutto dell’Universo e così superare la prigione della nostra idea di separazione.

Se l’energia è bloccata a livello individuale si generano prima tensioni croniche, poi corazze muscolari, prima blocchi e corazze caratteriali ed infine nevrosi. Idealmente, se l’energia fosse sempre libera di esprimersi e fosse possibile eliminare tutte le posizioni difensive della personalità, “tutti gli impulsi fluirebbero dal cuore, e questa persona metterebbe il cuore in tutto quello che fa.”(A. Lowen, Bioenergetica)La persona sarebbe felice, arrabbiata, gioiosa o triste a seconda delle circostanze, ma in tutte le sue risposte sarebbe una persona spontanea e ricca di calore!

Questo oggi è confermato dagli studi successivi alla bioenergetica ma in particolare dagli studi delle filosofie orientali e delle medicine alternative. Oggi si ipotizza che l’ energia di una gran parte di persone stia proprio agendo in modo sincronico da un solo chakra, cioè da quello del cuore. Questo starebbe a significare che tutti i 7 chakra (Johann Georg Gichtel 1638-1710) sarebbero allineati e queste persone starebbero “centrate in se stesse”. Esse cioè sperimentano, nel proprio cuore, prevalentemente: buoni sentimenti, fiducia, piacere, gioia, amore, mentre nello strato dell’Io cosciente troveremmo : padronanza di sé, autoaffermazione, consapevolezza di sé. Infine, il riconoscimento dello stato di queste persone avverrebbe anche a livello muscolare e corporeo perché, tutto questo sentire, rende le azioni coordinate, efficaci ed aggraziate.

Allora, la bellezza salverà il mondo … che ne dite?

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