La valorizzazione della diversità: un nuovo parametro di lettura dell’Handicap

UNA NUOVA VIA VERSO L’INTEGRAZIONE E L’INTERCULTURALITÁ.

FINALITÁ DEL PROGETTO

La principale finalità di questo progetto è quella di formare ed aggiornare gli insegnanti di ogni ordine e grado alla ricettività e consapevolezza verso una nuova e più ampia prospettiva inerente le tematiche degli alunni in situazioni di handicap nella pragmatica educativa.

OBIETTIVI E STRATEGIE 

Come rendere la scuola una comunitá flessibile e integrante tutti gli alunni, che sono tutti uguali e tutti diversi.

Si tratta soltanto di trovare le strategie adeguate, alcune delle quali sono:
– la facilitazione dell’apprendimento, che dovrá corrispondere ad un
bisogno;
– il collegamento e la collaborazione con le realtá socio-sanitarie e
psicoriabilitative del territorio;
– la consapevolezza, quale padronanza delle proprie capacitá a cui il
bambino con ‘bisogni speciali’ deve essere allenato.

CONTENUTI TEORICI

 – Un modello di  osservazione relazionale: concetti fondamentali dell’approccio  sistemico-relazionale
– Il funzionamento  dei gruppi.
– Osservazione del gruppo classe e la relazione positiva con l’alunno disabile.
– Il ciclo di vita della famiglia: cogliere e interpretare i comportamenti e le emozioni dell’alunno disabile e della sua famiglia.
– Il ruolo di insegnante/educatore: l’osservazione del proprio stile relazionale.
– L’integrazione come conoscenza delle differenze/diversità  e come sviluppo delle risorse potenziali.
– Il ruolo del  docente nel rapporto docente/istituzione, docente/docente, docente/    alunni.
– Gli stili disfunzionali di gestione del conflitto.
– Ruoli, funzioni  e uso del proprio sé.
– Il cambiamento come superamento del disagio: la crisi come crescita.
– Principali teorie dello sviluppo psicologico, cognitivo, affettivo e sociale.
 

CONTENUTI TECNICO-PRATICI

 Il classroom climate
L’effetto Pigmalione
Il mutuo aiuto
Il tutoring
Il movimento
Il gioco
La facilitazione dello stimolo
L’analisi del compito
Il rinforzo positivo e la motivazione
L’aiuto, l’attenuazione dell’aiuto e l’apprendimento senza errori
Il modeling

METODOLOGIE PRESCELTE

 Lezioni frontali
Discussione di casi clinici in piccoli gruppi
Simulate
Esercitazioni e lettura delle dinamiche di gruppo
Visione di films

 STRUTTURA DEL CORSO 

Il corso di formazione avrà la durata complessiva di 40 ore.

Il calendario dei giorni e  degli orari, la sede del corso verranno concordati con la  scuola.

 MODALITÁ DI
VERIFICA DEI PROCESSI E DEI RISULTATI

 La verifica dei processi e dei risultati del corso verrá effettuata tramite
un questionario di autovalutazione.

Se siete interessati a questo progetto, lasciate un commento oppure scrivetemi: psicoterapiamgl@gmail.com

B I B L I O G R A F I A   E S S E N Z I A L E

– Edmund Amidon ed Elisabeth Hunter – L’interazione verbale nella  scuola, Franco Angeli Milano, 1966, 1971
– De Landsheere, Come si insegna. Analisi delle interazioni verbali in classe, Giunti & Lisciani, Teramo, 1974, 1979
– De Landsheere, Delchambre – I comportamenti
 non verbali dell’insegnante, Giunti & Lisciani, Teramo, 1981
– Soresi S., Guida all’osservazione in classe, Giunti – Barbera, Firenze 1978.
– Genovese L., Kanizsa S. (a cura di), Manuale di gestione della classe, Franco Angeli
– P. Sellerio, La comunicazione in classe, Carocci, 2004
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